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Ing-coniugato-2figli. Amo la vita. E la verità. ------------------------ DueperDiciassette non è, come può sembrare, un'operazione matematica. Un'operazione ludica, un contenitore di idee e impressioni, ma anzitutto è una dedica ai miei due figli, nati entrambi ... di giorno Diciassette.

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mercoledì, 11 novembre 2009

Ripubblico questa immagine perchè mi piace tanto, perchè con un pizzico di fortuna dalle nostre parti a volte c'è l'estate di S. Martino e perchè di 'martini' in casa ne ho due, mio padre e mio figlio, cui voglio fare auguri di buon onomastico e dedicare questa foto.



On air: Sarah - Fleetwood Mac (non c'azzecca un granchè il testo, ma la sentivo giusta per questa immagine)

postato da: beppestarnazza alle ore 06:24 | link | commenti (3)
categorie: luoghi, melodie, affetti
domenica, 18 ottobre 2009

Che c'è di nuovo a Trulliland? Beh, anzitutto un cagnolino simpatico e giocherellone: ecco a voi Fiorino.
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Ma soprattutto, la novità di rilievo: in casa Starnazza è arrivata la prima TASTIERA!!!
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E mentre Cosmo si approccia alle sue prime note, Martino è molto interessato a pestare pure lui la tastiera (ed il papà non è da meno, ha un conto in sospeso con i tasti bianchi e neri...)

postato da: beppestarnazza alle ore 21:44 | link | commenti (2)
categorie: melodie, affetti, questi tempi
sabato, 03 ottobre 2009

Here Comes The Flood (Peter Gabriel)

When the night shows
the signals grow on radios
All the strange things
they come and go, as early warnings
Stranded starfish have no place to hide
still waiting for the swollen Easter tide
There's no point in direction we cannot
even choose a side.

I took the old track
the hollow shoulder, across the waters
On the tall cliffs
they were getting older, sons and daughters
The jaded underworld was riding high
Waves of steel hurled metal at the sky
and as the nail sunk in the cloud, the rain
was warm and soaked the crowd.

Lord, here comes the flood
We'll say goodbye to flesh and blood
If again the seas are silent
in any still alive
It'll be those who gave their island to survive
Drink up, dreamers, you're running dry.

When the flood calls
You have no home, you have no walls
In the thunder crash
You're a thousand minds, within a flash
Don't be afraid to cry at what you see
The actors gone, there's only you and me
And if we break before the dawn, they'll
use up what we used to be.

Lord, here comes the flood
We'll say goodbye to flesh and blood
If again the seas are silent
in any still alive
It'll be those who gave their island to survive
Drink up, dreamers, you're running dry.


____________

Quando la notte mostra
i segnali, nelle radio aumentano
tutte le strane cose
vanno e vengono, come preallarmi
Stelle di mare insabbiate non hanno posto dove nascondersi
aspettando ancora l’alta marea pasquale
Non c’é nessuna direzione, non possiamo
neanche scegliere un lato.

Prendo la vecchia via
le spalle vuote, attraverso le acque
sulle alte scogliere
stavano invecchiando, figli e figlie
Il mondo di giada sotterraneo stava cavalcando alto
onde d’acciaio scagliavano metallo nel cielo
come unghie che affondano nelle nuvole, la pioggia
era calda e inzuppava la folla.

Signore, arriva il diluvio
Diremo addio alla carne e al sangue
se ancora i mari saranno silenziosi
in ogni sopravvissuto
ci saranno quelli che diedero la loro isola per sopravvivere
Bevetelo tutto, sognatori, vi state prosciugando.

Quando il diluvio chiama
non hai casa, non hai muri
nella burrasca
Sei un migliaio di menti, in un lampo
non aver paura di piangere per quello che vedi
gli attori sono andati, restiamo solo io e te
se molliamo prima dell’alba, loro
useranno tutto quello che noi eravamo.

Signore, arriva il diluvio
Diremo addio alla carne e al sangue
se ancora i mari saranno silenziosi
in ogni sopravvissuto
ci saranno quelli che diedero la loro isola per sopravvivere
Bevetelo tutto, sognatori, vi state prosciugando.

____________
Dedicato ai fratelli siciliani.
Credits: Dartagnan.ch (per la traduzione)



postato da: beppestarnazza alle ore 22:51 | link | commenti
categorie: melodie, questi tempi
mercoledì, 16 settembre 2009

Metti due-tre accordi giusti uno dietro l'altro: questi si muovono e vanno...
Allora c'è un movimento, c'è azione dietro un Sol seguito da un La4 e da un La. E dunque non è proprio corretto quello che dice il mio amico Paki (filosofo e musicista) che "... due sole buone note, se non porteranno comunque da nessuna parte, se pure si muoveranno senza mete, varranno più di mille parole cattive". Beh l'altra sera c'era il buon Patrick Swayze, nella scena in cui dava lezioni di mambo: musica è fisicità. Eppoi ci sono le voci. Come si fa a rimanere indifferenti di fronte ad una Lauryn Hill o ad una Diana Krall?
Paki, andiamo d'accordo spesso e su tante cose, ma il tuo approccio è più cerebrale del mio. Le tue note urlano di essere svincolate, di lasciarsi andare: perchè non liberarle?


(On air: Time Of My Life - Dirty Dancing O.S.T. - in memoria di Patrick Swayze)

postato da: beppestarnazza alle ore 21:21 | link | commenti (2)
categorie: melodie
lunedì, 03 agosto 2009

Siccome per me la musica è un'esigenza, martedì prossimo mi trovate a questo link, in una veste ... parecchio diversa dal solito! Sono graditi applausi, foto e video (astenersi ortaggi e oggetti contundenti).



On air: La mia banda suona il rock - I. Fossati

Update 12.08.2009: Causa sforamento temporale del programma (1 ora e 1/2 di ritardo tra i vari cambi di palco) e dopo aver gustato la bella esibizione dei Pooglia Tribe e dei Folkabbestia, ho ritenuto che per me la serata finiva lì, senza partecipare alla prevista jam-session dedicata ai "musicisti singoli". Era destino.

postato da: beppestarnazza alle ore 20:03 | link | commenti (2)
categorie: melodie, espedienti
venerdì, 10 luglio 2009

Notizie da Trulliland. Ve lo ricordate Gek, il geco del mio dirimpettaio che ogni estate faceva capolino nelle sere calde? Beh, quest'anno avrà cambiato casa perché non si è ancora visto, oppure sarà morto di vecchiaia, oppure disintegrato da un colpo di scopa della moglie del dirimpettaio, nota maniaca della pulizia. E ve la ricordate l'operazione "rialziamo il pino", che ci vide impegnati nel reimpianto di un albero caduto per una tempesta di vento? Abbiamo osservato il malcapitato in questi mesi, curandolo regolarmente e sperando nella sua ripresa in vista dell'estate, tra i commenti scettici di tutti. Ebbene, possiamo dichiarare con certezza che il pino … è morto, per la gioia di chi ha gufato. In autunno lo rimpiazziamo con un ulivo. Infine il mio fido SonyEricsson T68 m'ha lasciato dopo sette anni di onorato servizio. Ho spazzolato almeno un centinaio di schede tecniche di cellulari alla ricerca del degno sostituto, ed alla fine l'ho trovato. Piccolo problema: il Nokia E55 è appena stato annunciato ma il mio pusher di fiducia mi riferisce che prima di ottobre non esce nei negozi. E allora deluso, in attesa di quello, ho preso ebay, ho aperto una pagina a caso ed ho preso un glorioso Nokia 8310 . Il venditore aveva un nick poco rassicurante, accettava solo paypal (e ho dovuto penare un pò con la banca), il pacco sembrava proprio … un "pacco" ma alla fine tutto bene e sono stato contento dell'oggettino, bellino, leggero, fuorimoda quanto basta. E dopo tutta questa negatività, voglio regalarmi(vi) un pezzo che farebbe resuscitare anche i morti. Abbiate pietà, è che son reduce da una settimana di lavoro bella tosta...


postato da: beppestarnazza alle ore 20:20 | link | commenti (1)
categorie: melodie, nonprendiamocitropposulserio, espedienti
domenica, 21 giugno 2009

Solstizio d'estate: la notte più corta che mi fa presagire una settimana molto lunga (dannati Contratti di Quartiere, che il vento se li porti via insieme a chi li ha inventati...). Non c'entra un kz, ma un paio di notizione musicali le allego. La prima è che nei giorni scorsi il bel paesello (si proprio quello) dal nome d'Alberobello - olè - ha ospitato un evento musicale: Eugenio Finardi in concerto. E non potevo certo mancare, visto che con la Musica Ribelle io ci son cresciuto (concerto pure aggratis...). Seconda notizia: sempre qui al paesello avremo l'onore di sentire la sacerdotessa del rock, proprio Patti Smith, 04 luglio p.v. in acoustic trio. Questa volta c'è un biglietto (10 euri credo) ma ne vale sicuramente la pena. Bloggers e amici di passaggio sono invitati.

postato da: beppestarnazza alle ore 22:51 | link | commenti (2)
categorie: melodie, espedienti
sabato, 16 maggio 2009

Quando si dice "una sorpresa". Pochi giorni fa viene a trovarci un lontano parente: sessantina ben portati, un tipo molto gioviale, eccentrico nel vestire. Lui ha un negozio di strumenti musicali e nota subito le chitarre di casa. Ci invita a visitare il suo negozio, ove dice di averne di tutti i tipi, anche se la sua specialità sono pianoforti e fisarmoniche. "Beh, un sogno ce l'avrei: è una 12 corde", mi scappa. E lui: "Ce l'ho! Vieni a provarla." Il negozio non è proprio dietro l'angolo, sono quasi 100km da casa, e a dire il vero è un periodo tosto col lavoro, neanche un pò di respiro per andarci a fare una passeggiata coi bimbi (anche loro interessati). Così domenica scorsa lo incrociamo mentre si va in parrocchia, ci ferma e dalla macchina dice: "Devo lasciarvi qualcosa … ma c'è qualcuno nel condominio?". I miei abitano allo stesso pianerottolo, e così: "Si, … ci sono i miei … ma cos'è?" dico. E lui, sbrigativo: "Ci sentiamo dopo per telefono, ora sono solo di passaggio." Torniamo a casa e dietro la porta c'è qualcosa che assomiglia ad un fodero di chitarra, anzi è una … CHITARRA A 12 CORDE!
Subito la provo, senza neanche accordarla:
 

 


Appena dopo parto al telefono e lo chiamo. Neanche il "pronto" e lui: "Ti piace? L'hai provata?". Allora io: "Ma certo, è quella che volevo … ma dimmi almeno quanto ti devo…". E lui, con tono pieno di ironia: "Dunque, devi darmi codice fiscale e partita IVA, ti preparo una fattura e … MA VA', poi vediamo!!"  Insomma, ho capito che l'avrò ad una cifra simbolica, perché nei mesi scorsi mia moglie ha disbrigato per lui una non facile pratica, causa la buonanima della madre recentemente dipartita.
Grazie Giovanni, mi hai reso felice: ti ringrazio qui pubblicamente!!!

postato da: beppestarnazza alle ore 19:51 | link | commenti (2)
categorie: melodie, questi tempi
venerdì, 10 aprile 2009

Operazione Back-Home.

Tutto partì a Natale scorso, perché da diversi anni arriva Natale e l'home theatre è puntualmente rimandato, per dare spazio ad altre priorità. Allora ci si arrampica in soluzioni low-budget, tra l'autocostruito e il presunto affare su Ebay. Conversando con Mino, un mio cugino, venne fuori che se avessi trovato un paio di casse piccoline, usate e in buono stato, avrei trovato il modo di inserirli in soggiorno, configurazione 2+1+1 (front L+R, centrale, subwoofer) e relativo ampli con decoder Dolby surround, rinunciando agli effetti dei canali posteriori. E lui: "Ricordi le tue Cerwin Vega? Sono ancora in contatto con coloro cui le hai vendute quindici anni fa e passa … devono fare spazio e le venderebbero volentieri, tanto le hanno completamente abbandonate". "Davvero!? Le ricompro!", risposi. Antefatto: era il 1986, quando mi regalai (… mi feci regalare) il primo vero impianto stereo, con classico quartetto piatto-piastra-ampli-casse. Ecco, la scelta delle casse fu quella che in particolare richiese attenzione, scelte tra quelle che avevano un migliore rapporto qualità-prezzo, dal suono grintoso, ascoltate e ri-ascoltate al negozietto. Poi erano proprio belle: un due-vie col woofer dal caratteristico foam rosso e il logo sul cupolino. L'orecchio divenne esigente e cinque anni dopo fu sostituito l'intero impianto, con componenti hi-end dal costo molto più elevato. Il "vecchio" impiantino venne venduto pezzo dopo pezzo e di quelle casse non seppi più nulla. "Comunque sono da rimettere un po’ a posto … le hanno tenute ferme in cantina per anni", precisò Mino. "Non importa, me le riprendo e le faccio restaurare da un esperto", dissi senza pensarci. Ed ecco, presto le Cerwin Vega tornarono a casa: ma in effetti come si vede il foam rosso dei woofer si era corroso ed era divenuto color arancio sbiadito. Urgeva la mano di un esperto: trovato! Mi son fidato di Gabriele, un artigiano del suono come ama definirsi. Ho precisato che le avrei rivolute esattamente com'erano (ovviamente conosceva anche lui il marchio CW e il tipico woofer): lui inizialmente m'ha freddato l'entusiasmo, dicendomi che i ricambi per quel pezzo oggi sono solo di produzione cinese e se avessi voluto farle suonare bene avrei dovuto rinunciare al foam rosso per uno grigio di migliore qualità. L'ho implorato di lasciar stare per una volta tanto il suono ma di privilegiare l'aspetto estetico: "E' una questione affettiva, non acustica: mi faccia contento, anche se dovrò attendere un mese!" Gabriele alla fine si è convinto ed il risultato direi è stato egregio. In più ho ritrovato il suono di quelle Cerwin Vega che conoscevo, fedele almeno al 90%. Le stesse casse che mi fecero conoscere il suono delle chitarre di David Gilmour e di Mark Knopfler, della voce di Peter Gabriel e di Sting …


On air: White Rhino Tea  - Ozric Tentacles (live)


postato da: beppestarnazza alle ore 22:57 | link | commenti (1)
categorie: melodie, espedienti
mercoledì, 25 febbraio 2009

1000 People
(Blackfield - 2007)

 

A thousand people yell
Shouting my name
But I wanna die in this moment
I wanna die

And a thousand people smile
Smiling at me
But I wanna die in this moment
I wanna die

No way to understand
Why I've become the way I am
When the sky is filled with stars
I find a place inside my heart

Some people can take a blow
And won't ever drop
But I wanna die in this moment
I wanna die

She will tell me she loves me
And she won't ever stop
But I wanna die in this moment
I wanna die

The coldness in my soul
And I reach out for her to hold
Then I watch her close her eyes
It's only me that needs to cry

And if I stay with you
Do you believe that I'll pull through?

No way to understand
Why I've become the way I am
When the sky is filled with stars
I find a place inside my heart

Then I watch her close her eyes
It's only me that needs to cry

A thousand people yell
Shouting my name
But I wanna die in this moment
I wanna die

 

--

 

Un migliaio di persone a gridare
Gridando il mio nome
Ma voglio morire in questo momento
Voglio morire

E un sorriso di migliaia di persone
Mi sorride
Ma voglio morire in questo momento
Voglio morire

Non c'è modo di capire
Perché sono diventato così come sono
Quando il cielo si riempie di stelle
Cerco un posto dentro il mio cuore

Alcune persone possono prendere una sbandata
E non cadere mai
Ma voglio morire in questo momento
Voglio morire

Lei mi dirà che mi ama
E lei non smetterebbe mai
Ma voglio morire in questo momento
Voglio morire

La freddezza nella mia anima
E io lì per arrivare a detenere la sua
Poi guardo il suo chiudersi gli occhi dinanzi
Solo perchè ha bisogno di piangere

E se volessi rimanere con te
Credi che attraverserei?

Non c'è modo di capire
Perché sono diventato così come sono
Quando il cielo si riempie di stelle
Cerco un posto dentro il mio cuore

Poi guardo il suo chiudere gli occhi dinanzi
E' solo perchè ha bisogno di piangere

Un migliaio di persone a gridare
Gridando il mio nome
Ma voglio morire in questo momento
Voglio morire


_________________
Postilla: il testo della canzone è triste, non mi ci riconosco. Ma comunque volevo postarla questa canzone: mi piace.


postato da: beppestarnazza alle ore 08:53 | link | commenti (1)
categorie: melodie