Vedere dal vivo i Pink Floyd fu una folgorazione: Beppe ci andava già preparato, conosceva quasi tutto di loro, Mgz era proprio in un altro pianeta, all'oscuro di quella musica. Chissà se furono quelle luci incredibili e quei suoni spaziali che maturarono la sensazione che questi due sarebbero potuti rimanere anche una vita intera a guardarsi negli occhi, senza parlare ma comprendendosi perfettamente.



Post (auto)celebrativo.
