rosmarini
ieratici sorrisi
per ieratiche fughe
schiere di vermi in fuga dalla tastiera
irrompono nel passato
un tramonto, sì proprio il più bello
col vento tra i capelli, di me piccolino
in braccio ai miei più cari affetti
in un posto che profumava di rosmarini
e brillava di pietre secche e ancora calde
una lacrima
e rieccomi al crocevia delle ore
ma ci tornerò e controllerò gli eventi
dal deserto delle spore
mi appari tu, un giorno
ed è subito cortocircuito
sull'orizzonte degli eventi
presente-passato-futuro
t'amo e ti amerò
Micro-Macro
L'eterna danza delle interazioni,
le lotte intestine delle energie,
i drammi delle annichilazioni,
specchio delle vicende che spaziano
dal quark agli ammassi galattici.
E noi nel mezzo,
poveri contribuenti all'entropia dell'universo,
assistiamo a tutto questo come voyeurs
dalla toppa del microscopio a scansione
o dall'occhio a soli 37 Megapixel dell'LBT,
eccitandoci ma senza emettere radiazione.
Chissà come se la ridono di noi
i cugini della costellazione del Cigno,
loro che hanno imparato a scendere a patti con i gravitoni,
che i fotoni se li succhiano a colazione
e la sera escono di casa
per andare a prendersi una sbornia all'Universo Parallelo,
dalle parti del buco nero, a 300 anni-luce dietro l'angolo...

Cosmo e Martino preparano la loro lettera per Babbo Natale. L'amanuense in erba è Martino; Cosmo segue i lavori con apprensione. La lettera è già partita, nottetempo, per la Lapponia
Provinciale a Milano
Respiro e mi sento nuovo.
Coppie di mezza età brillano,
nella fredda metropolitanità
scompigliata da un raro sole autunnale.
Mi lascio trascinare da questo vortice quieto.
Una strada, un portico, vestigia alate e nobili.
Qui si scrisse e si visse da principi e oggi,
all'ombra di questa piazza, si ama.
Strano, a Milano non accade mai nulla di eccessivo,
ma questo composto chiasso colorato mi abbaglia.
Sarà l'omaggio al provinciale che passa.
Destinati
Destino comune di quelli nati per primi,
i pionieri di nuovo tutto.
Nessuno ti dice come fare,
nessun riferimento,
solo te, un muro bianco alle spalle ed un foglio bianco davanti.
Ne esci comunque, a testa alta; ma quanta fatica!
Per sentirsi dire: bravo? No, di certo.
Per imparare ad essere bravi incassatori? Fuochino.
sequenze
Armeggiare con le parentesi
risultato immediato,
tirarle fuori, per poi difendersi
non è reato.
Giocare di briscola
coi ritorni di coscienza,
all'ombra di una pergola
all'occorrenza.
Interminabili sequenze fotografiche
di viaggi fisici e irreali,
ritornelli facili, pose plastiche
per sani di mente e commensali.
DueperDiciassette non è, come può sembrare, un'operazione matematica. Può essere un'operazione ludica, un contenitore di idee, di impressioni sul presente e sul/per il futuro. Un'operazione scaramantica? Non proprio: non credo nella cabala.
Anzitutto è una dedica ai miei due figli (quei due puntini tra il verde), nati entrambi ... di giorno Diciassette.
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