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Ing-coniugato-2figli. Amo la vita. E la verità. ------------------------ DueperDiciassette non è, come può sembrare, un'operazione matematica. Un'operazione ludica, un contenitore di idee e impressioni, ma anzitutto è una dedica ai miei due figli, nati entrambi ... di giorno Diciassette.

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domenica, 21 giugno 2009

Solstizio d'estate: la notte più corta che mi fa presagire una settimana molto lunga (dannati Contratti di Quartiere, che il vento se li porti via insieme a chi li ha inventati...). Non c'entra un kz, ma un paio di notizione musicali le allego. La prima è che nei giorni scorsi il bel paesello (si proprio quello) dal nome d'Alberobello - olè - ha ospitato un evento musicale: Eugenio Finardi in concerto. E non potevo certo mancare, visto che con la Musica Ribelle io ci son cresciuto (concerto pure aggratis...). Seconda notizia: sempre qui al paesello avremo l'onore di sentire la sacerdotessa del rock, proprio Patti Smith, 04 luglio p.v. in acoustic trio. Questa volta c'è un biglietto (10 euri credo) ma ne vale sicuramente la pena. Bloggers e amici di passaggio sono invitati.

postato da: beppestarnazza alle ore 22:51 | link | commenti (2)
categorie: melodie, espedienti
sabato, 13 giugno 2009

oraziocammisa_1962

Oggi avrebbe avuto circa 70 anni: lasciava i suoi affetti esattamente 35 anni fa. La storia del paesello dei trulli non ha mai registrato delitti, tranne quella balordata del '74, in pieno Corpus Domini. Orazio Cammisa era un vigile urbano integerrimo, dalla presenza rassicurante. Aveva prestato servizio a Torino ed in altre città d'Italia, prima di approdare al servizio nel suo paese natale. Forse l'aspetto serio, forse la sua fama di incorruttibile tutore dell'ordine, si era guadagnato un soprannome che tuttora al paese ricordano tutti: lui era D'Artagnan. Quel pomeriggio era in servizio, quando entrò nel caffè Sport salutando tutti come sempre. Tra gli avventori c'era un balordo (il nome non ha importanza) che, forse risentito per i numerosi richiami a causa della cattiva custodia del mercato settimanale degli animali e sicuramente non perfettamente sobrio, partì diritto verso il vigile con un coltello puntato all'altezza del cuore. Un solo colpo e zio D'Artagnan cadde a terra nel sangue. Ricordo pochissimo di quei momenti a casa del nonno, solo una grande agitazione, frasi che non riuscivo a capire, la giovane moglie in preda a svenimenti, il figlio di neanche 4 anni allontanato e preso in cura da altri zii, mio nonno sostenuto da incrollabile fede cristiana che in quel frangente incredibilmente invocava "Pace, pace!" L'assassino scontò i suoi 21 anni per omicidio premeditato, oggi giace anche lui al camposanto. Forse c'era un mandante, qualcuno mal sopportava l'intransigenza del vigile? Troppo tardi per chiederselo. Ricordo però l'affetto e la generosità di questo zio asciutto e alto, la sua passione per la bicicletta, la stima e la simpatia che riscuoteva su tutti, soprattutto svestiti gli abiti ufficiali. Una strada del paese poi è stata a lui intitolata, proprio quella ove lui visse la sua infanzia.


postato da: beppestarnazza alle ore 09:52 | link | commenti (2)
categorie: amarcord, affetti
martedì, 02 giugno 2009

2 giugno 1946Il 2 giugno è una data simbolica per me profondamente repubblicano. Tre anni fa inauguravo, non a caso, il mio nuovo studio, tirato su a botte di rinunce e impegni bancari. E sul ruolo sociale che ha il mestiere del libero professionista vi dedicherò un post a parte, ora non è il caso di soffermarsi.
Perché repubblicano, perché questo termine desueto in questi tempi della cosiddetta "seconda repubblica"? Perché dipendesse da me manderei via a calci in culo almeno il 90% degli attuali parlamentari, li manderei a fare una professione, a fare gli impiegati, i docenti, i liberi professionisti, a pagare le tasse ad uno sportello bancario, li butterei nella società civile ad affrontare i problemi quotidiani di un'Italia che, ne sono convinto, non conoscono. Qualunquismo? No, affatto. E' che di fronte ad una situazione politico-economica così sclerotizzata attorno ad un sistema corrotto ma funzionale, il ricambio, anzi l'azzeramento di una classe politica è il minimo che si possa pensare per sperare in un futuro. Ho sofferto per le stragi di Capaci e Via D'Amelio, ho seguito il processo Mani Pulite e le gesta dei valorosi magistrati che scoprivano quel calderone. Centrodestra? Neanche a pensarne. Eppure nel '94 anch'io sono stato attratto dal sogno dell'uomo che scendeva in campo. Mi è spiaciuta anche la prematura caduta di quel governo, pare ad opera dello sgambetto dell'alleato politico leghista. Ho assistito anch'io al balletto dei governi di centrosinistra che si sono alternati fino al 2001. Ho finalmente aperto gli occhi quando ho rivisto a braccetto gli stessi alleati politici del '94, insieme per puro interesse numerico, ancora ed incredibilmente vincenti tornare al governo con slogan vecchi. Da quel momento per me è stato chiaro che l'Italia aveva finalmente il governo che si meritava: un governo panem et circenses. Poi, pure scettico, ho sperato nel primo governo di sinistra, il primo vero, quello dell'economista internazionale dalla chiara fama, ho vissuto quelle liti interne di normale democrazia, di necessaria dialettica, fino allo stillicidio-suicidio finale, perché non si può mandare a mare il governo di una nazione anteponendo presunte proprie posizioni ideologiche (o peggio, bieco radicamento allo scranno) all'interesse nazionale. Infine si è riconsegnato il governo del paese al pifferaio magico. Responso delle urne, volontà popolare, si è poi detto. Una beneamata cippa, rispondo. Perché già dal '94 e prima c'è in Italia chi conosce bene un meccanismo che permette di ottenere risultati gestendo sapientemente alcuni parametri e determinati eventi con l'appoggio dei media. Senza voler fare il politologo o il sociologo ma semplicemente leggendo i fatti e ricollegandoli (perché attenzione, oggi la capacità critica non è più materia di insegnamento a scuola) ho tratto l'impressione che il giocattolo funzioni ancora e che schiacciando la combinazione giusta di tasti ancora il miracolo di (far) vincere le elezioni si replicherà. Mai come in questi giorni sto bene e ritrovo il mio equilibrio quando sto lontano dalla tv per più giorni consecutivi. Riesco a farmi un'opinione più obiettiva leggendo i giornali sul web, meglio se più di uno e mettendoli impietosamente a confronto: il cattivo giornalista è più facilmente individuabile così, senza le sirene di una voce suadente o di una inquadratura a perfetto mezzobusto. Tv, cattiva maestra. Ricordo un episodio: era la campagna elettorale del '94 e c'era un faccia a faccia tra Berlusconi e Occhetto. Non potei fare a meno di notare quanto diverse fossero le inquadrature riservate ai due: perfettamente stabili e debolmente filtrate con un pizzico di cross-screen le prime, crude e con leggero ma fastidioso micromosso le seconde. E chi vinse? Poi negli anni gli strumenti della persuasione si sono fatti più raffinati, giocando sui sentimenti comuni, sulle paure, sul paradosso, sulle certezze, correggendo il tiro di tanto in tanto con qualche scandaletto ad-hoc. Balle, tutte pregevoli, indorate e profumatissime balle. Se sei fortunato ti ritrovi a credere nel contrario di cui credevi prima, senza neanche accorgertene. Per chi non crede in questo gioco di frittate rivoltate, per chi crede che in passato l'Italia abbia avuto veri statisti e che oggi ci siano ancora ma che non siano propriamente quelli che sono al governo, vorrei lanciare un appello: di resistere, di non lasciarsi travolgere dalla crisi dei valori (perché quello che deve realmente far paura oggi non è la cosiddetta crisi economica – con un minimo di memoria, finchè ce ne danno l'opportunità, è facile constatare che non è davvero questo il peggiore dei periodi storici per l'economia) e per chi avrà nervi e polsi saldi oggi sarà bello ritrovarsi domani con un'Italia da ricostruire su altre basi, solide più del mattone, del mattone o della canna di un fucile.
Buon 2 giugno a tutti!

 


postato da: beppestarnazza alle ore 12:45 | link | commenti
categorie: questi tempi, espedienti
venerdì, 29 maggio 2009

Ve le ricordate le mie casse autocostruite, quelle che la consorte non voleva in casa perchè ingombranti e non in tono col mobilio? Ho trovato loro una degna sistemazione: in studio.
SDC10733












Sembrano un pò tristi lì all'angolo, ma c'ho attaccato un bell'ampli trovato su e-bay, potentissimo. Non concilia bene col lavoro giornaliero ma non trovate che sia una soluzione hi-fi?!

postato da: beppestarnazza alle ore 20:07 | link | commenti (3)
categorie: nonprendiamocitropposulserio, espedienti
domenica, 24 maggio 2009

IMG_2706_1Oggi si festeggia la Prima Comunione di mio figlio Martino. Siamo tutti presi qui a casa, perchè in effetti è un evento importante. Poi vi darò il resoconto della giornata con un update.
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Update 25.05.2009: Bellissima, caldissima e piena di emozioni la giornata di ieri. Il mitico Don Fabio ha preparato i 16 ragazzini con precisione e passione: la cerimonia si è svolta con una puntualità svizzera, col coinvolgimento di tutte le famiglie. Belli i messaggi che i piccoli ci hanno letto, il momento della Comunione vera e propria, fino al lancio finale dei palloncini col countdown. Poi tutti al ristorante con giardino, felici e contenti. Per un giorno solo, ma anche di più: basta volerlo.
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P.S.: Son passati in 20.000 a visitare queste pagine e neanche me ne accorgevo; vi ringrazio tutti.


postato da: beppestarnazza alle ore 08:25 | link | commenti (2)
categorie: affetti, questi tempi
sabato, 16 maggio 2009

Quando si dice "una sorpresa". Pochi giorni fa viene a trovarci un lontano parente: sessantina ben portati, un tipo molto gioviale, eccentrico nel vestire. Lui ha un negozio di strumenti musicali e nota subito le chitarre di casa. Ci invita a visitare il suo negozio, ove dice di averne di tutti i tipi, anche se la sua specialità sono pianoforti e fisarmoniche. "Beh, un sogno ce l'avrei: è una 12 corde", mi scappa. E lui: "Ce l'ho! Vieni a provarla." Il negozio non è proprio dietro l'angolo, sono quasi 100km da casa, e a dire il vero è un periodo tosto col lavoro, neanche un pò di respiro per andarci a fare una passeggiata coi bimbi (anche loro interessati). Così domenica scorsa lo incrociamo mentre si va in parrocchia, ci ferma e dalla macchina dice: "Devo lasciarvi qualcosa … ma c'è qualcuno nel condominio?". I miei abitano allo stesso pianerottolo, e così: "Si, … ci sono i miei … ma cos'è?" dico. E lui, sbrigativo: "Ci sentiamo dopo per telefono, ora sono solo di passaggio." Torniamo a casa e dietro la porta c'è qualcosa che assomiglia ad un fodero di chitarra, anzi è una … CHITARRA A 12 CORDE!
Subito la provo, senza neanche accordarla:
 

 


Appena dopo parto al telefono e lo chiamo. Neanche il "pronto" e lui: "Ti piace? L'hai provata?". Allora io: "Ma certo, è quella che volevo … ma dimmi almeno quanto ti devo…". E lui, con tono pieno di ironia: "Dunque, devi darmi codice fiscale e partita IVA, ti preparo una fattura e … MA VA', poi vediamo!!"  Insomma, ho capito che l'avrò ad una cifra simbolica, perché nei mesi scorsi mia moglie ha disbrigato per lui una non facile pratica, causa la buonanima della madre recentemente dipartita.
Grazie Giovanni, mi hai reso felice: ti ringrazio qui pubblicamente!!!

postato da: beppestarnazza alle ore 19:51 | link | commenti (2)
categorie: melodie, questi tempi
lunedì, 11 maggio 2009


"Tramonti e bisonti".

postato da: beppestarnazza alle ore 13:59 | link | commenti
categorie: luoghi
sabato, 02 maggio 2009

cittàdellascienza_1 "Allora il 1° maggio andiamo a Napoli?" dice Pseudolus. "Si, ma non in centro" risponde il sottoscritto. "Certo che no, andiamo alla Città della Scienza, a Bagnoli". Detto, fatto.
Partenza ore 6.30, 2x333km di patrie autostrade, ed eccoci al riepilogo fotografico. Da sx in alto abbiamo nell'ordine: 1) parcheggio con brandina d'emergenza per colpi di sonno improvvisi (del guardiano, di qualche ospite, boh?); 2) "fuga di archiferrosi in tripudio di minori festanti con sfondo di cielo appena rischiarito"; 3) momento ludico dei piccoli dal titolo "il riuso creativo"; 4) padiglione centrale, panoramica; 5) pterodattilo in posa plastica (o di plastica); 6) ...ZZOT!!  7) torre dell'ex-altiforno adattata a "faro culturale"; 8) nuovo modello di auto ecologica che presto comprerò ...
Bella giornata, trascorsa in leggerezza con famigliole al seguito. Poi ti capita pure di incontrare una blogger sopraffina come Jeneregretterien, fermarsi ai tavolini all'aperto e prendere un buon caffè (napoletano, ovviamente), chiacchierando amabilmente con lei e consorte per un'ora e passa ... e cosa si può pretendere di più dalla vita?!

postato da: beppestarnazza alle ore 16:31 | link | commenti (3)
categorie: nonprendiamocitropposulserio, espedienti
mercoledì, 22 aprile 2009

Per una grande donna: Rita Levi Montalcini, nel giorno del suo centesimo compleanno (nella foto a sx. durante il suo periodo alla Washington University of St. Louis - 1963 ca.)
Cosa dire di questa donna, oltre che ammirare il suo portentoso curriculum di vita e professionale: nulla, solo sperare di essere un briciolo di lei, di riuscire nella vita ad essere solo imitazione di una dei suoi tanti aspetti umani. Auguri, cento auguri!




Link articolo (artesalute.blogosfere.it)

postato da: beppestarnazza alle ore 14:00 | link | commenti (4)
categorie: questi tempi
lunedì, 20 aprile 2009

Martino, alla vigilia di Pasqua.
- "Papi, vorrei un regalo per Pasqua."
- "Dimmi."
- "Vorrei una e-mail tutta mia. Mi serve per creare l'account su MSN."
- "Perchè proprio MSN? Lo sai che così rischi di incasinarmi il pc?
- "Così chatto con altri amici che ce l'hanno già. Anche Giorgia è su MSN."
- "Vabbè. Hai già scelto la username?"
- "Sì. E la voglio su gmail.com, così posso controllare la posta anche dal pc all'ufficio di mamma".
- "Ok, facciamolo insieme. Però ti controllo, eh? E non cambiare la password, come fai spesso sul pc di casa..."
- "Promesso, papi!"

... crescono.

postato da: beppestarnazza alle ore 12:06 | link | commenti (2)
categorie: affetti, questi tempi